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Trapani, altro omicidio-suicidio legato alla separazione

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Trapani, altro omicidio-suicidio legato alla separazione

23/08/2010 - 11.36

Dalla sede di Trapani. Anche l'estate del 2010, così come quelle precedenti, ha fatto registrare diversi fatti di sangue in ambito familiare. Questa volta la tragedia più inaccettabile ha colpito una famiglia di Partanna, nel trapanese, dove ieri, intorno alle 22, un uomo di 51 anni, Giovanni Riccobono, ha ucciso in casa, a coltellate, la moglie Carmela Scimeca, di 47 anni. Nell'abitazione c'era anche il figlio di 15 anni. L'uomo poi e' fuggito a bordo della sua auto e si e' tolto la vita gettandosi dal ponte della statale Castelvetrano-Sciacca. L'omicida-suicida al momento era disoccupato, mentre la moglie era parrucchiera. I due, che abitavano in via Trieste, sembra fossero in procinto di separarsi e i litigi sarebbero stati all'ordine del giorno. Avvertiti da una telefonata, sono intervenuti i carabinieri che stanno cercando di fare luce sull'accaduto. Al momento della tragedia era assente da casa l'altro figlio di 19 anni. L'aggressione e' avvenuta in cucina, la donna e' stata colpita alle spalle e alla gola.

Bisogna chiedersi cosa manca oggi, in Italia, per fare una seria prevenzione su fenomeni (omicidi-suicidi in famiglia, infanticidi) che, puntualmente, si manifestano con statistica precisione.


Fonte: Redazione

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Ci sono 2 commenti


08.48  di giovedì 26/08/2010
scritto da  Pino FALVELLI
Ci chiediamo cosa manca in Italia ??? Manca una seria ed urgente riforma alla legislazione esistente in materia di separazioni/divorzi ed affidamento dei minori. Puntualmente si favoriscono le donne anche quando sono in malafede, le quali, quasi sempre, ottengono figli, intera casa coniugale e gran parte dello stipendio del malcapitato marito. L´ uomo viene così "rovinato" e gettato nella più totale disperazione. Credo sia questa la causa principale che porta a commettere azioni estreme. Ogni anno assistiamo a centinaia di fatti di cronaca ma nessuno osa prendere iniziative per far cambiare lo stato delle cose ( ritengo ci siano troppi interessi a lasciare il tutto così com´ è ). Eppure centinaia di morti ogni anno sono una cifra allarmante ( le vittime dovute alle separazioni sono superano di gran lunga quelle fatte dalle criminalità organizzate ). E´ mai possibile che nessuno si è mai accorto di questo ??? Intervenga il Capo dello Stato e la Chiesa, sollecitando chi di dovere a fare adeguate riforme con la necessaria serenità ed obiettività, senza favorire l´ uno o l´ altro sesso e senza salvaguardare interessi di categorie professionali. Sono del parere che di fronte a tanti morti non è più possibile lasciare le cose cosi come sono, dando sempre la colpa alle depressioni e/o a particolari stati psico-fisici.-

10.48  di mercoledì 25/08/2010
scritto da  Roberto Spagnolo
In italia manca un valido sostegno alla famiglia,mentre si legittima il desiderio individuale di illusoria libertà DELL´INDIVIDUO nel separarsi dal coniuge,magari in quel momento in difficoltà economiche o psicologiche.QUESTO SISTEMA OFFRE DEGLI OSPEDALI A PERSONE SANE,AFFINCHE´ CONTRAGGANO UNA MALATTIA,MIETERE VITTIME E NUTRIRSI DEL LORO SUANGUE.IN ITALIA NON MANCA NULLA,IL SISTEMA VUOLE CHE QUESTI INNUMEREVOLI EPISODI ACCADANO,è STATO ALLARGATO ALL´INFINITO IL DIRITTO DI SEPARAZIONE,ORA NOI NORMALI ESSERI UMANI PAGHIAMO IL BIGLIETTO DI QUESTO SPETTACOLO TERRIFICANTE


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