Bologna: assolto dopo 12 anni dalle accuse della psicologa amica della ex moglieCronache dai tribunali
19/08/2010 - 18.29Ci sono voluti 12 anni e una pronuncia della Cassazione penale per porre la parola fine alla vicenda di un genitore bolognese, che oggi ha 42 anni. Dodici anni passati fra udienze, assoluzioni e condanne, con l'accusa - che fin dall'inizio apparve infondata, ma tant'è - di aver abusato del proprio bambino. E poi, tutti questi anni senza poter vedere il piccolo, oggi diventato un ragazzo di 15 anni e completamente alienato dalla figura paterna. Adesso, l'ultima sentenza della Cassazione, che lo assolve dall'accusa di aver abusato del minore insegnandogli pratiche erotiche. Per il 42enne arriva la decisione della magistratura che pone fine ad un vero calvario. I racconti del bimbo, tre anni, secondo la Suprema corte nascevano dalla conflittualità fra i genitori, che si erano separati, e dalla sua indole a dire bugie. Era stato il tribunale di Bologna a condannare il genitore nel maggio 2005, comminandogli una pena di due anni e mezzo di reclusione, oltre a versare alla ex moglie una provvisionale di 25mila euro e una di 15mila euro per il bambino. La condanna fu imposta nonostante la totale assenza di tracce di violenza di alcun tipo sul corpo del bimbo. A causare il decreto contribuì il giudizio di una amica della madre - una psicoterapeuta, così come la stessa madre -, la quale interpretò i comportamenti del bambino, manifestati anche nei confronti di altre bambine, come "imitazione" dell'atteggiamento del padre. La vicenda giudiziaria ebbe un passaggio in corte d'Appello (con un'assoluzione dell'uomo) e poi in Cassazione, nel 2007, su impugnazione della precedente sentenza da parte sia della ex moglie sia della Procura di Bologna. Nel 2008 l'appello bis ha convalidato l'innocenza del padre con la formula "perchè il fatto non sussiste", bocciando le perizie svolte sul minore "dirette a indagare i rapporti tra i genitori piuttosto che i comportamenti del bambino". In sostanza, secondo i magistrati il bimbo avrebbe maturato nei rapporti quasi esclusivi con la madre e i suoi parenti un accanimento contro il padre, attraverso le calunnie probabilmente suggerite ad arte dal contesto familiare materno. Ma la madre e la Procura della Corte di Appello di Bologna, evidentemente non soddisfatte dallo smacco subito, hanno nuovamente fatto ricorso in Cassazione, la quale ha detto no all'ennesima riapertura delle indagini sul padre, "vittima" di un bimbo con la "tendenza a mentire" anche perché influenzato dal "rapporto conflittuale" fra i genitori (un modo salomonico per alludere al profondo condizionamento da parte della madre). Per quanto riguarda la precocità del minore, la Cassazione ha confermato la possibilità che certi comportamenti siano stati visti in televisione o appresi dalla frequentazione di altri bambini o fratelli più grandi. Per la psicologa amica della madre, e per quest'ultima, si profila adesso una chiamata alle proprie responsabilità, sia in sede civile che penale. Per la professionista, in particolare, pare che presto si aprirà un provvedimento disciplinare presso l'ordine di appartenenza. Fonte: Redazione Non ci sono allegati per questa notizia Torna indietro Questa Notizia è stata letta 788 volte
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| 22.40 di martedì 24/08/2010 | ||
| scritto da s72 | ||
| perche´ almeno voi di Adiantum non pubblicate i nomi di queste psicologhe? PER TUTELARE AL MEGLIO IL SUPERIORE INTERESSE DEL MINORE..... | ||
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| 09.06 di lunedì 23/08/2010 | ||
| scritto da da un altro siciliano | ||
| Menghia, quelle due fimmene di Bologna devono essere denunciate!
Certo, denunciate per concorrenza sleale! Concorrenza sleale a ... "cosa nostra"! Che non si pensi che le associazioni a delinquere possano essere esportate da regione a regione liberamente! | ||
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| 11.42 di venerdì 20/08/2010 | ||
| scritto da Sempre siciliano | ||
| Come si chiama la psicoteraputa? Fuori i nomi, cognomi e "affiliation" (Centro Bambino Abusato, e compagnia a briscola) | ||
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| 10.26 di venerdì 20/08/2010 | ||
| scritto da Da un siciliano | ||
| Dopo 12 anni un provvedimento disciplinare all´ordine? E nei 12 anni trascorsi la psicologa ha continuato a far danno? Se si applicassero alla psicologa le stesse norme, che impongono una limitazione della libertà personale e che si applicano ai presunti abusanti, ci vorrebbe la galera....
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