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Intervista alla Sen. Alessandra Gallone sul condiviso: "La L. 54 va migliorata"

Osservatorio sul Condiviso


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Intervista alla Sen. Alessandra Gallone sul condiviso:

18/08/2010 - 22.58

"Ogni bambino ha diritto a un rapporto equilibrato con entrambi i genitori, che devono contribuire alla pari alla sua cura, educazione ed istruzione, a prescindere dai loro rapporti. Il bene del figlio prima di tutto". Dopo l’appello ad Affari di un papà separato che quest’estate ha potuto vedere la figlia solo una sera in tre mesi, la senatrice Maria Alessandra Gallone, intervistata da Affaritaliani, spiega come il Parlamento stia migliorando la legge 54/2006 sull'affido condiviso attraverso il disegno di legge 957, di cui è relatrice in Commissione Giustizia. Un provvedimento che raccoglie le richieste di tanti papà e mamme separati che le scrivono ogni giorno, chiedendo attenzione per non doversi più “accaparrare” i figli.

Senatrice, la legge 54/2006 ha ottenuto un buon risultato: il 78,8% delle coppie separate o divorziate ottiene l’affido condiviso. Perché l’esigenza di rivederla ?

Perché in questi quattro anni ha presentato lacune nell’applicazione. L’affidamento condiviso viene sì assegnato, ma spesso in maniera non omogenea. Per esempio, è stato negato a genitori che vivono a 12 chilometri di distanza e invece concesso quando uno dei due è residente all’estero. Spesso, poi, è solo una “formalità”, perché nei fatti le modalità sono quelle dell’affidamento esclusivo. Il ddl 957 intende perfezionare l’attuale legge, prevedendo più strumenti a favore dei giudici per garantire che l’affido sia realmente congiunto. Quali sono i punti chiave ?

Innanzitutto, il domicilio stabilito presso entrambi i genitori, altrimenti cadono i presupposti per l’affidamento condiviso.Tra l’altro, se un genitore dovesse convivere o risposarsi, il giudice può stabilire che quella casa non è più "interesse prevalente" del bambino. Poi ci sono i cambiamenti  nelle modalità di mantenimento: non più un genitore dà l’assegno e l’altro decide, ma entrambi partecipano alle decisioni. Il “costo” dei figli sarà inoltre calcolato in base alle attuali esigenze dei bambini e alle attuali risorse economiche dei genitori. Buone notizie, quindi, per i padri separati in difficoltà economica ?

Non si fa più riferimento al tenore di vita passato, ormai sconvolto dalla separazione. Tanti papà sono costretti ad assegni familiare non congrui alle loro possibilità effettive. Ma la modifica interessa anche quelle mamme che hanno un tenore di vita superiore rispetto al marito. Altre modifiche ?

Sarà introdotto il diritto a vedere i nonni, senza che questi debbano lottare o soffrire per incontrare i nipoti. Infine, una novità importante è quella della mediazione culturale. Che ruolo avrà il mediatore culturale ?

Aiuterà i genitori a dirimere eventuali controversie prima di presentarsi dal giudice. Parlare con una terza persona, estranea alla famiglia, aiuta a comprendere i propri limiti e riconoscere i pregi dell’altro. Per esempio, è utile nei casi di “sindrome da alienazione genitoriale”, ovvero quando uno dei due genitori scredita l’altro agli occhi del figlio. In Italia, però, la cultura della bigenitorialità fatica ad affermarsi...

Il bambino ha bisogno di stare con entrambi i genitori nella maniera più equilibrata possibile: vivere la quotidianità con la mamma e riservare i momenti ludici al papà non va bene. E questo a prescindere dal rapporto, conflittuale o meno, tra i genitori. Tanto è vero che il giudice non ha discrezionalità di scelta sul tipo di affido: assegna quello condiviso, a meno che uno dei genitori non sia ritenuto idoneo alle sue funzioni genitoriali, come nel caso di violenze.

Quali saranno le tappe del provvedimento dopo l’estate ?

Avendo già relazionato al Senato, si passerà alla discussione generale, poi il provvedimento andrà alla Camera e quindi tornerà al Senato. Andando a migliorare una legge già esistente, l’obiettivo è integrarla nel migliore dei modi. Personalmente mi impegno a indire una serie di audizioni con i genitori, le associazioni, i magistrati e gli operatori della legge. Il voto sulla legge 54/2006 al tempo fu bipartisan: spero che anche stavolta il provvedimento sarà condiviso.


Fonte: affaritaliani.it - Maria Carla Rota

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Ci sono 6 commenti


17.17  di mercoledì 01/09/2010
scritto da  Pino FALVELLI
Preg.ma Senatrice,noi PADRI "VITTIME" DELLE SEPARAZIONI confidiamo molto nel Suo operato affinchè in questo Paese si possa finalmente vedere un pò di serena ed obiettiva "giustizia" senza favorire nè l´ uno, nè l´ altro sesso. Non sarà certo facile superare le tante "resistenze" intenzionate a mantenere inalterato lo stato dei fatti per non perdere gli attuali interessi e privilegi( magari trincerandosi ancora ditro la scusa del "supremo interesse dei minori" !!! ).Tempo addietro Le inviai degli scritti che riportavano la mia allucinante ed assurda vicenda di uomo separato che, a distanza di ben quattro anni e sebbene abbia speso una fortuna ( oltre 120.000 €. per spese legali !!! ), a tutt´ oggi non è riuscito ad ottenere un minimo di giustizia. Chi scrive si è solo indebitato per cinque anni per le spese legali. Spero che quella documentazione la possa utilizzare per smentire chiunque si oppone ad una urgente ed INDISPENSABILE riforma della legislazione vigente in materia di separazioni. Resto a Sua completa disposizione per qualsivoglia evenienza e/o documentazione a riprova. E-mail : affido.condiviso@tiscali.it . Buon lavoro !

18.37  di giovedì 26/08/2010
scritto da  Antonello1
A chi come noi soffre per la "perdita" dei propri figli, per il senso di ingiustizia e per il senso di impotenza davanti a tanta arroganza ciò che conta sono i fatti. I tempi di realizzazione, le scadenze e soprattutto perchè sentire il parere dei magistrati quando tutti sanno che i primi "nemici" della legge 54/2006 sono proprio loro? I magistrati applichino le leggi che il Parlamento del Popolo Italiano Sovrano emana, e il Parlamento faccia le leggi. Ad ogniuno le proprie competenze. Ben distinte.

11.57  di venerdì 20/08/2010
scritto da  Alessandro MB
Non posso che ripetere quanto ho già scritto su un´altro sito, anche se io personalmente, molto realisticamente, al ddl 957 non ci credo più, come ormai credo sarà nullo l´effetto della nostra Class Action. Il disincanto sul funzionamento di certi meccanismi dello stato e dei suoi uffici (come ad esempio i tribunali) ormai su di me è totale. Vivo in una società dove purtroppo molte cose funzionano esattamente come descritto nel Processo di Kafka, e se ci capiti dentro non ci puoi fare nulla, SEI CONDANNATO e non sei tenuto a sapere il perchè, non lo saprai mai, fine. Se non sei in grado di accettare la terribile condanna che ti viene inflitta a te e ai tuoi cari (figli), passerai la vita nella disperazione e nessuno ti potrà salvare.
Ripeto da anni e certamente ripeterò fino alla fine dei miei giorni quanto ha scritto Voltaire: "Questo non è il migliore dei mondi possibili".

Comunque scrissi e ripeto:
"Egregia Senatrice, se lei riuscisse a cambiare anche solo "l´attuazione" della legge 54 del 2006 sull´affido condiviso, avrebbe certamente realizzato un importante servigio alla società Italiana e a tantissimi suoi figli. Ci sono veramente molti figli di genitori separati, e molti genitori (in particolari i padri) che vivono quotidianamente una terribile sofferenza dovuta ad un gravissimo stato di ingiustizia che purtroppo è operato proprio dalla giustizia Italiana. Chi ne ha la possibilità e gli strumenti, dovrebbe sentire forte l´imperativo morale di porre rimedio a tutto ciò, in primis per i nostri figli che non hanno colpe e non meritano di vivere privati anche solo di uno dei loro affetti, e naturalmente anche per i genitori che spesso vedono il padre condannato a non potere stare con i propri figli e condannato all’indigenza senza avere nessuna colpa da espiare. Ogni sua iniziativa in tale senso è la benvenuta, e spero che riesca a fare qualcosa nel più breve tempo possibile, perché ogni giorno di sofferenza senza colpe è una ingiustizia che nessuno meriterebbe di vivere. Grazie"

11.56  di giovedì 19/08/2010
scritto da  Vittorio Vezzetti
Grazie Senatrice. Siamo con lei. Mi spaventa solo un pò la frase
" Il ddl 957 intende perfezionare l’attuale legge, prevedendo più strumenti A FAVORE DEI GIUDICI per garantire che l’affido sia realmente congiunto".
Come la pensino i giudici lo abbiamo già capito in questi ultimi 4 anni.


08.57  di giovedì 19/08/2010
scritto da  Michele
Grazie Sen. Gallone, noi genitori separati confidiamo in Lei. Vada avanti in questa lotta di libertà e di dignità per i minori e i loro genitori. Non ci abbandoni quantunque troverà nel suo percorso ostacoli di ogni genere: dalle madri malevoli, all´avvocatura, con forte presenza in parlamento, alla magistratura, ai vari rappresentanti dei psicologi....tutti che, a comodo, vorrebbero che le cose resstassero così ´impantanate´ per potere trarre meglio il loro profitto e dissanguare il già impoverito padre separato.
Sen Gallone, per questa sacrosanta battaglia di civiltà, sono sicuro che tutti i genitori e i cittadini di buon senso Le saranno riconoscenti per l´nteresse che andra´ a tutelare nei confronti dei loro minori.


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